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Mirandola



E la rosa si fece umana Nel 1851, a pochi anni di distanza dalla sua prematura scomparsa, Robert Schumann compose una cantata intitolata Der Rose Pilgerfahrt, ossia il "Pellegrinaggio della Rosa". Un'opera drammatica, in forma non rappresentativa, di valore, seppure tra le meno conosciute del grande compositore tedesco. che narra, come si evince dal titolo, il percorso spirituale di un personaggio non umano. Sulla scia delle leggende popolari e della vasta mitologia tedesca, Rose rifiuta il suo mondo per diventare parte del mondo degli uomini, dove passerà attraverso il dolore e il rifiuto, per conoscere infine l'amore e la morte. L'opera, tratta da un poema di Moritz Horn, fu scritta dal compositore, nella sua forma originaria, per soli, coro e pianoforte e fu interpretata, per la prima volta, in casa Schumann da un gruppo di esecutori scelti. La composizione dà voce allo spirito lirico dell'autore, che cercò sempre un connubio tra musica e poesia. Si riconoscono nell'opera anche i caratteri romantici del sacrificio estremo e della sublimazione dell'essere, attraverso l'amore, nel suo passaggio terreno. Ora, fiaba, non Oratorio, anche Il pellegrinaggio della rosa si denomina: non gia' per ragioni contenutistiche, ma per qualcosa che ha da fare con la stessa sua essenza creativa: musicale e stilistica. Schumann fonda un' arte popolare approdando, con tutti i mezzi del sofisticatissimo compositore che e' , a un' artificiosa semplicita' . Il Lied e' ancora una volta il punto di partenza, e ogni pezzo del Pellegrinaggio ne e' cosi' pervaso che l' opera intera, nei cori e nei suoi numeri solistici, piu' che una collana di Lieder pare una sola, ininterrotta incantevole ballata. Il Pellegrinaggio ha qualcosa d' insondabilmente arcaico dove il grande artista della pittura sonora riesce sempre a colorare di espressione ogni parola, pur sotto il fluire uniforme e sempre vario della melodia.Ma questi ritmi di canzone, questa narrazione assunta di volta in volta dal coro e da voci soliste, senza che alcuna di esse ne incarni alcuna, salvo il soprano impersonante la Rosa: tutto cio', rimanda verso epoche lontanissime, quando la poesia e la musica, erano il racconto attorno al fuoco. Da qui il significato profondo di fiaba per quest' opera in cui le forme musicali tradizionali vengono delicatamente ricreate in una specie di Canzone pseudopopolare.
Amici della musica - Mirandola

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